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STATUTO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE


Titolo I - Natura e finalità dell'Associazione


Art. 1. È costituita con Sede in Castel di Sangro l’associazione di promozione sociale denominata “Circolo Fotoricreativo Occhiomagico” ai sensi della Legge 383/2000, della Legge Regionale Abruzzo 01 marzo 2012, n. 11, e successive modifiche nonché nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile. L'Associazione, che è indipendente, apolitica ed aconfessionale, opera senza limitazioni di durata.

Art. 2. L’Associazione “Circolo Fotoricreativo Occhiomagico”, più avanti chiamata per brevità Associazione, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di promozione e diffusione della cultura e dell'arte a favore degli associati e di terzi.

Art. 3. L’Associazione, nel rispetto delle finalità di cui all'articolo precedente, svolge attività di utilità sociale, volta a:

  • riunire appassionati di fotografia;
  • promuovere la conoscenza dell'arte fotografica nella sua accezione culturale;
  • promuovere la cultura, l'arte e le tecniche fotografiche, tradizionali e digitali anche come storia e documentazione;

In particolare l'Associazione per il raggiungimento delle sue finalità, intende promuovere varie attività, in particolare:

  • Incontri tematici, convegni, manifestazioni, mostre, corsi e concorsi fotografici, incontri e ogni altra iniziativa finalizzata a valorizzare l'arte fotografica;
  • proiezioni finalizzate a diffondere la conoscenza e la storia della fotografia in tutte le sue forme espressive;
  • Incontri e collaborazioni con altre associazioni che perseguono le medesime finalità;
  • conferenze, corsi, laboratori, seminari, attinenti ai vari aspetti artistici, culturali e tecnici della fotografia e dell'immagine

Art. 4. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie. L'Associazione, infine, potrà svolgere tutte le attività di carattere commerciale e non, connesse al raggiungimento dei propri fini istituzionali, nei limiti e nell'osservanza delle vigenti disposizioni di legge.


 Titolo II - Gli Associati


Art. 5. Possono diventare soci dell'Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età e che condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione. L’Associazione esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.

Art. 6. La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio deciderà sull'accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.

Art. 7. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all'interessato specificandone i motivi.

Art. 8. Tutti i soci hanno uguali diritti: i soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato, di recedere dall'appartenenza all'Associazione e sono tenuti a rispettare il presente Statuto ed a versare la quota associativa annuale.

I soci si dividono nelle seguenti categorie:

a.  Fondatori

b.  Ordinari 

c.  Onorari.

Soci Fondatori sono coloro che hanno fondato l'Associazione sottoscrivendo l'atto costitutivo;

Soci Ordinari sono coloro che, condividendo le finalità dell'Associazione operano per il loro raggiungimento, secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative.

Soci Onorari sono quelle persone alle quali l'Associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall'Assemblea Ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di soci.

Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’Associazione.

I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti.

Le prestazioni fornite dagli aderenti sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo. L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 9. La qualità di socio si perde:

a)         per decesso;

b)         per morosità nel pagamento della quota associativa;

c)         dietro presentazione di dimissioni scritte o per recesso volontario;

d)         per esclusione.

Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.

La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.

Art. 10. Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.


Titolo III - Disposizioni economico-finanziarie


Art. 11. L'Associazione dispone di un fondo comune. Il patrimonio potrà essere incrementato dai beni mobili ed immobili che perverranno all'Associazione a qualsiasi titolo, nonché da donazioni, eredità e legati espressamente destinati all'incremento del patrimonio medesimo. Il patrimonio deve essere amministrato osservando criteri prudenziali di rischio, in modo da conservarne il valore ed ottenerne una redditività adeguata.

Art. 12. Per il perseguimento delle finalità istituzionali l'Associazione dispone delle seguenti entrate:

  1. le rendite del patrimonio;
  2. gli utili, i proventi, i redditi ed ogni altro introito derivanti dallo svolgimento delle attività istituzionali;
  3. i contributi dello Stato, di enti pubblici e privati, di persone fisiche;
  4. le oblazioni, i legati, le eredità, le donazioni ed ogni altro introito che non siano espressamente destinati ad incrementare il patrimonio;
  5. i proventi delle cessioni di beni e servizi agli Associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento delle finalità istituzionali;
  6. delle quote annuali associative.

In nessun caso i proventi derivanti dallo svolgimento delle attività istituzionali possono essere divisi, neanche in forme indirette, fra gli Associati.

Art. 13. L'esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. I bilanci sono approvati dall'Assemblea entro i termini previsti dal successivo articolo 15.

L'eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.


Titolo IV - Organi dell'Associazione


Art. 14. Sono organi dell’Associazione:

a.  l’Assemblea dei soci;

b.  il Consiglio Direttivo;

c.  il Presidente;

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite.


Capo I - L'Assemblea degli Associati


Art. 15. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea viene convocata dal Presidente, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio/rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. L’Assemblea viene convocata, inoltre, dal Presidente quando ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica.

Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima.

Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera non raccomandata e/o mezzo mail o altro mezzo informatico a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 10 (dieci) giorni prima del giorno previsto.

L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.

Art. 16. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.

Art. 17. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti.  È consentita l’espressione del voto per delega. Ciascun socio può essere latore di massimo due deleghe.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.

Art. 18. Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.

Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.

Art. 19. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

•           discute ed approva il bilancio preventivo e il bilancio/rendiconto economico finanziario consuntivo;

•           definisce il programma generale annuale di attività;

•           procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti;

•           elegge e revoca il presidente;

•           elegge il vice presidente e lo revoca;

•           elegge il segretario – tesoriere;

•           determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;

•           discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;

•           delibera sulle responsabilità dei consiglieri;

•           decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 10;

•           discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.

Art. 20. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.

Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno due terzi degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.


Capo II - Il Consiglio Direttivo


Art. 21. Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 7 membri eletti fra gli Associati; esso dura in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.

La funzione di consigliere è svolta gratuitamente, salvo il rimborso delle spese sostenute, adeguatamente documentate ed autorizzate o ratificate dal Consiglio Direttivo. 

Art. 22. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri.

La convocazione è fatta mediante invio di lettera non raccomandata e/o mezzo mail o altro mezzo informatico a tutti i membri con preavviso di 5 giorni dalla riunione.

Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.

Art. 23. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.

Nello specifico:

•           attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

•           cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;

•           predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;

•           presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso/bilancio da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.

•           conferisce procure generali e speciali;

•           instaura rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;

•           propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;

•           riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;

•           ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;

•           delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 10.

Art. 24. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire. Non può essere nominato membro del Consiglio Direttivo, e se nominato decade, chi si trova nelle condizioni previste dall'art. 2382 del Codice Civile.

I consiglieri svolgono i loro compiti nell'esclusivo interesse dell'Associazione.


Capo III - Il Presidente e il segretario


Art. 25. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. È autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.

Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.

Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario.

In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo.  Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.

Art. 26. Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci. È, inoltre è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.

Stanti i compiti affidati al Segretario è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.

Art. 27. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 18 del presente statuto.

Il patrimonio che residua dopo la liquidazione sarà devoluto, sentita l'Agenzia istituita con D.P.C.M. del 26 settembre 2000, a fini di pubblica utilità. In ogni caso i beni dell'Associazione non possono essere devoluti agli Associati, agli amministratori e dipendenti della stessa. 

In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Art. 28. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.